Il Diritto nelle scuola Media Inferiore APPELLO AL SIG. MINISTRO

fedeli

APPELLO IN DIFESA DEL DIRITTO COME DISCIPLINA CURRICOLARE NELLA SCUOLA  SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

Ecc.mo Sig. Ministro Valeria Fedeli,

a scriverLe è un’insegnante di Scienze giuridiche ed economiche, soprannumeraria nazionale e in attesa di assegnazione della sede definitiva che, per il terzo anno consecutivo, viene assegnata in utilizzo in una scuola secondaria di primo grado, “inferiore”rispetto al grado di titolarità.

Non Le nascondo che all’inizio di questa, in seguito rivelatasi bellissima esperienza, ero fortemente perplessa. Mi sono chiesta:” cosa vado a fare io, insegnante di diritto, alle medie dove la mia materia non è nemmeno prevista?”. C’è voluto veramente poco, ed è bastato guardarmi intorno per capire il tanto, tantissimo che c’era da fare. La prima cosa a cui ho pensato, in accordo con la Dirigente scolastica è stato un percorso didattico sulla Costituzione, base e fondamento di ogni ordinamento giuridico libero e democratico. Da dove partire? Come riuscire ad ingenerare passione e tensione emotiva in studenti in merito, e materia, completamente digiuni? Ho pensato che l’occasione offertami fosse formidabile e che per questo non potesse essere mancata, convinta come sono che parlare di diritti e libertà, in ogni ordine e grado sia di importanza fondamentale per un’istituzione come la scuola, il cui obiettivo guida è proprio quello di formare cittadini consapevoli del loro ruolo sociale. Ho pensato, allora, di cominciare facendo capire ai miei alunni cosa potrebbe essere un mondo senza costituzioni, riportandoli indietro, al tempo in cui sudditi dello stato assoluto, in balia di un sovrano detentore di ogni autorità, erano succubi di un potere liberticida e antidemocratico. L’idea di fondo è stata quella di far loro ripercorrere, virtualmente, tutte le tappe della conquista di diritti e libertà di cui godono, realmente, nel loro Paese. Uno Stato democratico che è stato loro “donato” e che tale dovranno restituire a quanti verranno dopo di loro. Solo così sono stati motivati a conoscere i contenuti della Costituzione Repubblicana con il suo patrimonio di garanzie, diritti, libertà e Istituzioni. La speranza è quella di aver contribuito a far nascere nei miei alunni senso civico e passione verso Valori quali libertà, democrazia, giustizia raggiungendo, quanto meno, l’obiettivo del buon insegnante che “non ti dice cosa vedere ma ti indica dove guardare”. Ho proseguito svolgendo un progetto di “Consiglio Comunale dei ragazzi“che in sinergiaa con l’amministrazione comunale di appartenenza, ha permesso ai ragazzi di sperimentare la gestione diretta del metodo democratico. in parallelo ho diretto laboratori di legalità sul tema del contrasto alle mafie con l’obiettivo di fornire ai ragazzi una visione sui disvalori portati avanti dal crimine organizzato a fronte dei valori positivi da affermare in una società dove vige il rispetto delle regole, facendo conoscere loro i principali protagonisti della reazione ai sistemi mafiosi presenti in Italia. M tanto tanto altro si potrebbe ancora fare!

La mia Prece Sig. Ministro: ridia dignità al Diritto, materia di fondamentale importanza tra le discipline formative dei nostri percorsi scolastici! Consenta di ridare quella dignità oggi persa nella “trasversalità” degli insegnamenti in cui essa è stata relegata, senza considerare che l’acquisizione delle tanto invocate competenze da parte dei nostri ragazzi, potrà essere raggiunta solo attraverso specifiche conoscenze acquisibili mediante lo studio del Diritto, inteso come materia curriculare, assegnata a docenti per ciò appositamente formati e titolati. Si apra all’insegnamento del Diritto da parte dei docenti della specifica classe di concorso, anche ai gradi inferiori!

La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicare a queste mie righe.

 

Prof.ssa Maria Dominici

in utilizzo presso I.C. “Giovanni XXIII° di Arona

risposta

 

Una risposta a Il Diritto nelle scuola Media Inferiore APPELLO AL SIG. MINISTRO

  1. apidge scrive:

    Un’insegnante “testimone sul campo”, crede con forza nel Diritto come disciplina curricolare nella Scuola secondaria di primo grado.

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